Il debito pubblico è arrivato a 1.629 miliardi di euro, un livello insostenibile e, purtroppo, è tendenzialmente in aumento.
La sua crescita non si arresta dagli anni ‘80 ma oggi è arrivato il momento concreto per fermarla e invertirla. Sono oltre 10 anni che è stato fissato il parametro europeo di riferimento pari al rapporto PIL/Debito pari al 60% ma in Italia non è stato fatto nulla, anzi…
Il bilancio, tuttavia, frutto di calcoli oggettivi, può essere in nero (entrate superiori alle uscite) oppure in rosso (entrare inferiori alle uscite e quindi creazione di debito).
La proposta: responsabilità civile per gli amministratori degli enti pubblici che chiudano un bilancio in rosso, responsabilità penale se questa evenienza venisse reiterata presso lo stesso ente o presso altro ente di cui si assume la responsabilità.
Responsabilità civile significa farsi carico personalmente del debito generato. Responsabilità penale significa andare in galera con una pena certa, qualora il rosso di bilancio venisse reiterato anche solo una volta.
La proposta è concreta e drastica, ma la situazione drammatica lo richiede. In Italia non si possono fare investimenti sul futuro a causa di questo debito perchè la spesa corrente del funzionamento dello Stato più gli interessi sul debito (70 miliardi di euro l’anno) non lo permettono.
Questa proposta serve a garantire lo stretto necessario per poter effettuare una ristrutturazione del debito pubblico e per garantire un futuro diverso ai giovani di oggi.
Nicola Salvi
nic@listaetica.org
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